(Articolo scritto da Stefano Yao e pubblicato sul sito della SOCIETA’ SCACCHISTICA TORINESE)
Anche quest’anno, dal 9 al 12 maggio, si è svolto il campionato giovanile a squadre delle scuole, più comunemente conosciuto come Trofeo Scacchi Scuola (TSS).
La scelta della località è stata Policoro, provincia di Matera, in Basilicata. Un posto non molto comodo, per via della sua posizione di estremo meridionale e, soprattutto, non facile da raggiungere con i mezzi di trasporto. Nonostante ciò, non si può negare il fascino storico che possiede, in particolare, la città di Matera, dove si possono ammirare i Sassi di Matera, riconosciuti come Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Per quanto riguarda l’organizzazione del torneo, non è stata molto soddisfacente. La maggior parte degli Hotel convenzionati erano distanti 10-15 km dalla città e, per raggiungere la sede di gioco, si erano muniti delle apposite navette commissionate dall’organizzatore del torneo. I ritardi, anche non di poco, erano all’ordine del giorno, e ciò creava poi problemi anche per il turno: basti pensare al 3° turno, quando gli arbitri facevano partire gli orologi nonostante la mancanza di molte squadre nella sala di gioco! (il che ovviamente non era colpa dei giocatori, ma, esclusivamente, delle navette degli organizzatori)
Ma ancora più eclatante era quanto succedeva nella prima giornata di gioco: il primo turno, che sarebbe dovuto iniziare alle 15.30, ritardava di ben due ore e mezza! E per di più si trattava di una giornata col doppio turno, che finiva per tutti tardissimo nel malcontento generale. La cosa peggiore era proprio dopo la fine del secondo turno: in orario ormai abbastanza tardivo con il cielo notturno, senza luci accese attorno, tutti i giocatori con i loro capitani e genitori, brancolando nel buio, stavano aspettando con ansia l’arrivo delle navette. Queste erano non più di 5-6 per un totale di almeno 1000 persone in attesa… Inutile dire panico generale, bambini ormai esausti che piangevano, e, soprattutto, sentimenti di rabbia per una tale disorganizzazione. Un posto su quelle navette era una missione quasi impossibile, con il caos della gente che voleva salire a tutti i costi…
Spero davvero che prossimo anno si scelga una località di centro-Italia più comoda da raggiungere per tutti e, soprattutto, una migliore organizzazione generale del torneo.
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