Per prima cosa, trovo utile questo strumento messo a disposizione poichè potrà essere utilizzato dalla famiglie che hanno i ragazzi e le ragazze che giocano a scacchi. Vorrei segnalare tante cose e indico almeno le principali.
L’organizzazione dei tornei nazionali è tutta a vantaggio degli alberghi e delle strutture ricettive e certamente non delle famiglie. Un esempio dai recenti Campionati Italiani Giovanili di Salsomaggiore: come si fa a proporre una partita al giorno per una settimana e poi lasciare la premiazione di domenica pomeriggio alle 16.30 quando tutte le persone devono rientrare nelle loro città, tenendo presente che vengono da tutt’Italia? Chi rimane deve alloggiare un’altra notte, pagarla e perdere un’altra giornata di lavoro dopo aver già speso una settimana di ferie.
Ho poi molti seri dubbi sulla sicurezza dei ragazzi. Sono stato a Gabicce per il Campionato Italiano a Squadre e, per fortuna, alcuni genitori hanno fatto intervenire carabinieri e vigili del fuoco poiché il salone in cui si giocava era stipato oltre la capienza massima possibile. Dopo questo intervento, la sala che ospitava gli under 8 e under 10 è stata separata in due differenti location in modo da ridurre il numero di ragazzi assiepati. Quello che vedo è che le strutture che ospitano l’evento sono spesso sovraffollate e, se dovesse succedere qualcosa, non sono certo che vi sarebbero piani di emergenza correttamente predisposti e vie di fuga sufficienti per ragazzi e genitori.
Per ultimo, non so come vengano gestiti i bandi per l’assegnazione della sede di gioco e stiamo parlando di un’assegnazione che ha un giro di affari di almeno un milione di euro e che prevede l’utilizzo di strutture pubbliche. Manca la trasparenza: come riesce un organizzatore o una società privata a partecipare e ad avere la disponibilità di tali strutture? Quale è il criterio adottato per l’assegnazione? I dubbi sull’assegnazione sono davvero tanti.
Ultimo punto, ma molto importante: come è possibile che la “convenzione” in albergo sia più cara di quanto si potrebbe spendere per lo stesso periodo senza convenzione? Faccio un esempio personale: ho speso 800 euro a Salsomaggiore e, se fossi andato nella settimana successiva, ne avrei speso 500……..Faccio presente che a Salsomaggiore nel periodo del torneo è bassa stagione e quindi le “convenzioni” dovrebbero costare di meno.
Un’idea per il futuro: se possibile, vorrei avanzare la proposta di creare un comitato di genitori degli scacchi che possa avere voce in capitolo. Mi piacerebbe poter contattare tutte le associazioni scacchistiche che partecipano ai tornei nazionali e con esse scrivere alla Federazione prima di ogni evento per proporre suggerimenti e dopo ogni evento per riportare un feedback.
Grazie per il vostro impegno.
Angelo Ferrante

