Lettera aperta di Angelo Spada

Scritto da: Redazione

LETTERA APERTA A GENITORI ED ISTRUTTORI DEI PARTECIPANTI AL CIG U18 DEL 2020
di Angelo Spada

Gentilissimi Genitori, Gentilissimi Istruttori,

da poco tempo sono stati resi noti i costi convenzionati (?) per coloro che intendono partecipare al CIG Under 18 che la FSI ha stabilito svolgersi a Terrasini, in Sicilia.

Per quanti non hanno ancora avuto modo di leggere nel merito pubblico i costi che vengono richiesti per partecipanti ed accompagnatori e li metto a confronto con la convenzione presentata per organizzare il Campionato Italiano Giovanile Under 18 del 2020 a Roccaraso e Rivisondoli:

TERRASINI

HOTEL CITTA’ DEL MARE
Camere vista parco Singola: 90,00 € Doppia: 75,00 € Riduzione 3°/4° letto fino a 13 anni: 61,00 € Riduzione 3°/4° letto sopra i 13 anni: 64,00 €
Camere vista mare Singola: 94,80 € Doppia: 79,00 € Riduzione 3°/4° letto fino a 13 anni: 61,00 € Riduzione 3°/4° letto sopra i 13 anni: 64,00 €

HOTEL PERLA DEL GOLFO
Camere vista parco Singola: 75,00 € Doppia: 68,00 € Riduzione 3°/4° /5° letto 55,00 €
I prezzi si intendono per persona al giorno con trattamento di pensione completa e bevande comprese tramite dispenser. I prezzi includono anche l’utilizzo delle strutture ludico-ricreative delle strutture in cui si soggiorna.
Prenotazioni cancellabili gratuitamente entro il 31/5, dopo tale data la quota di caparra versata a conferma della prenotazione verrà trattenuta.

A tutti coloro che prenotano presso le strutture convenzionate e che ne fanno richiesta l’organizzazione fornirà il codice promozionale per ottenere uno sconto del 30% per i viaggi in traghetto con Grimaldi Lines.

RIVISONDOLI – ROCCARASO

Riporto la proposta fatta al Consiglio Federale elaborata di concerto con il locale Consorzio Albergatori e con la Agenzia Turistica 4 U Travel Srl di Roma:

“La proposta prevede un max di 58 euro a persona, al giorno, in camera doppia con trattamento di pensione completa con bevande incluse in hotel 3-4 stelle.
Sono previste le seguenti agevolazioni: da 0 a 3 anni gratis; da 4 a 10 anni, sconto del 50 % in 3° o 4° letto; da 11 anni in su sconto del 20 % in 3° o 4° letto; i costi (p.p. al giorno, in pensione completa) partono da € 29 euro; sovrapprezzi per sistemazioni in camere singole e per l’utilizzo di doppie ad uso singole.”

Per comodità di lettura metto in tabella lo sviluppo delle comparazioni e delle differenze dei costi richiesti:

Lettera aperta di Angelo Spada

Sottolineo che il vantaggio riservato ai bambini e alle bambine da 4 a 10 anni avrebbe fatto giovarne i partecipanti a 4 tornei su dodici (U8 open, U8F, U10 open ed U10F); cioè un terzo.

Il comitato organizzatore e gli albergatori di Rivisondoli e Roccaraso si erano potuti permettere questa offerta, apparentemente folle rispetto alle precedenti, solo perché avevano già in tasca la partecipazione e l’appoggio economico di tutti gli Enti locali preposti allo sviluppo e la valorizzazione del territorio; i frutti di questo apporto finanziario lo volevamo riversare sulle famiglie dei partecipanti (veri ed unici sponsor che permettono l’attività giovanile nazionale) e della FSI intera (proprietaria del “marchio” CIG e deputata a tutelare gli interessi di tutti gli scacchisti).

Ma il vantaggio economico per le famiglie del soggiorno non era l’unica caratteristica atta a rendere migliore la proposta di Roccaraso rispetto a quella di Terrasini; infatti solo a Roccaraso sarebbe stato possibile ritornare a giocare (dopo l’edizione del 2015 a Montesilvano) in un unico ambiente, con gli evidenti benefici per i giocatori, per gli arbitri e per i capi delegazioni regionali che solo in uno spazio unico possono svolgere efficacemente il loro compito.

A Terrasini, invece si dovrà giocare in almeno tre sedi, se non in cinque.

Sorvolando sul fin troppo banale risparmio sui costi di viaggio (riscontrabile già dalla rilevazione della minore distanza intercorrente dalla stazione turistica aquilana fino ad 8 delle 10 più popolose città italiane) va considerato che neanche l’utilizzo di voli aerei low cost può calmierare questo ulteriore sur plus monetario caricato alle famiglie; anche per il fatto che Roccaraso è collegato quotidianamente e con frequenza con tre aeroporti internazionali con spostamenti che richiedono da un minimo di un’ora al massimo in tre ore.

Dai successivi incontri con alcuni consiglieri e con le triangolazioni indirette che abbiamo predisposto verso taluni altri di loro abbiamo ricostruito tutte le vicissitudini e gli interventi di quella riunione; e questo ci ha anche permesso di appurare che – non solo la candidatura di Roccaraso era nettamente la migliore tra quelle presentate – ma che anche quelle presentate da Levico Terme e Marsala offrivano migliori benefici (o minori sacrifici) ai partecipanti che non quella di Terrasini.

Del resto la auto-sconfessione della scelta operata dalla FSI è evidente anche dal fatto che, su richiesta del consigliere Martorelli (per quanto si evince dal verbale di assegnazione ma la realtà mi risulta essere diversa) i predetti consiglieri hanno voluto votare (o hanno voluto far credere questo) in modo segreto in modo da potersi riservare, per ognuno, di controbattere alla valanga di contestazioni che presto pioveranno loro addosso con frasi tipo: “non ne so niente, bisogna chiedere agli altri; sono stati loro; io mi sono astenuto” e così via cantando.

Nascondendosi dietro il voto segreto (che viene universalmente utilizzato solo per le nomine di persone) i consiglieri hanno, invece, mostrato chiaramente (se mai ve ne fosse stato ulteriore bisogno) di avere votato per le persone dietro le candidature, infischiandosene degli interessi delle famiglie (che dovranno accettare di essere letteralmente torchiate finanziariamente per permettere ai loro cari di essere presenti al CIG 2020) e della stessa FSI; atteso che anche il contributo volontario che il comitato organizzatore aveva riservato alle casse federali era superiore a quello prospettato dagli organizzatori di Terrasini.

E’ semplicemente avvilente (per chi osserva) il fatto che, anche chi riveste nella società un ruolo di rilievo e all’interno del CF ha sempre mostrato di sapere rimanere immune da queste operazioni, non abbia saputo elevare forte la sua voce (sicuramente dissenziente) anche con gesti appropriati, come le dimissioni immediate, che la situazione meritava.

Solo il futuro ci dirà se sia veritiera o meno la voce sempre più insistente che circola nell’ambiente secondo la quale, dietro agli apparenti promotori, si celi il volto di chi si è ritrovato in passato di sovente nei comitati organizzatori dei tornei giovanili nazionali; anche se una testimonianza documentale sottoscritta durante
un’Assemblea Regionale Straordinaria svolta in Abruzzo lascerebbe intendere questa evenienza; solo osservando lo svolgersi del torneo ognuno potrà verificarne la fondatezza.

Come attivato dal comitato promotore di Pordenone (per la finale TSS) anche il nostro comitato ha voluto percorrere la via della trasparenza pubblicando sui social la propria candidatura e ponendola a disposizione di quanti volessero approfondirla; nello stesso tempo ha anche invitato pubblicamente gli altri candidati a mettere alla luce del sole le proprie offerte; finora l’esortazione ci risulta essere caduta nel vuoto ma chi reputa utile fornire il proprio contributo alla chiarezza è sempre in tempo a farlo.

Oltremodo l’affiliata promotrice ha già provveduto a richiedere presso la segreteria federale tutta la documentazione prodotta dai candidati sulla base della quale si sarebbe dovuta basare e formare la decisione dell’assegnazione da parte dell’esecutivo federale che si era impegnato a determinarsi privilegiando criteri di economicità ed adeguatezza; finora i vertici federali si trincerano dietro un imbarazzante mutismo ma il futuro ci dirà fino a quando riusciranno a resistere.

Visto l’accaduto una domanda sorge spontanea; economicità per chi?

L’impostazione economica della manifestazione vedrà certamente uno svantaggio per le famiglie che spenderanno di più in viaggi e soggiorni e per la FSI che incasserà minori introiti da omologazioni e riceverà un contributo liberale (se lo riceverà) inferiore; come pure saranno penalizzati gli arbitri che in ragione della limitata partecipazione che si registrerà alle gare vedranno anche le loro presenze ridotte drasticamente; e che dire poi degli istruttori che non potranno vedere la presenza di tutti quegli allievi che saranno riusciti a fare qualificare nel corso dell’anno in quanto, tra gli ammessi, inevitabilmente ve ne saranno parecchi che dovranno disertare per motivi economici; non di meno saranno discriminati i giovani scacchisti che – con gli stessi soldi che i loro genitori spenderanno per portarli a Terrasini – avrebbero potuto giocare due tornei anziché uno.

Ovviamente, come si suole in questi casi, qualche risposta goliardica da chiacchiera da bar i fautori dell’assegnazione dei CIG 2020 a Terrasini se la saranno sicuramente preparata; ma la prova del nove consisterà nel riuscire ad avere l’audacia, poi, di mettere queste loro tesi nero su bianco e rispondere a quelle legittime esigenze di chiarezza e trasparenza (art. 1 dello Statuto federale) che sono già state portate in federazione e che dovranno avere un seguito in futuro.

Un altro giudizio fortemente critico sull’operato complessivamente svolto dal consiglio federale nel quadriennio olimpico che sta spirando lo si trae dall’incipit del programma elettorale del candidato che per primo ha posto la sua candidatura al vertice federale che riporta la trasparenza, il merito e lo sviluppo quali elementi fondamentali dell’azione di governo proposta; orbene – ragionando specularmente – se questi tre temi debbono essere ancora sviluppati e posti in essere sta a significare che il presidente ed i consiglieri attuali sono stati deficitari in materia ed, anzi, li hanno accuratamente evitati (trasparenza, merito e sviluppo) anche – e soprattutto – in quei momenti nei quali l’opportunità dell’adeguamento a questi principi veniva offerta loro su di un piatto d’argento.

Si sa, comunque, che ogni campagna elettorale che si rispetti deve ricondursi ad una fiera delle chiacchiere e – tutt’al più – può essere rimodulata a sincera spassionata enucleazione del libro dei sogni; ma comunque un faro nell’incerto futuro della federazione lo si può scorgere; ed è che sicuramente la trasparenza, il merito e lo sviluppo rappresentano l’ultimo dei pensieri di chi finora ha governato la nostra federazione.

E’ per questo che la credibilità del primo dei candidati che si è immerso nell’agone elettorale (come pure, in generale, di tutti i candidati al vertice) potrà rivelarsi tanto più attendibile quanto più sarà assistita dalla forza di non farsi coinvolgere dalle promesse tentacolari dei vecchi consiglieri che hanno dimostrato, nei fatti, di non avere nulla a che spartire con il programma presentato alla platea elettorale.

La nuova FSI potrà risorgere solo attraverso un radicale rinnovamento, e non solo del presidente; ma a partire dalle persone che sono poi quelle che hanno le gambe per muovere le idee.

In merito mi vengono in mente due citazioni: una di Winston Churcill e l’altra di Marcel Proust; il primo ammoniva che non si può chiedere a chi ha causato il problema di risolverlo e l’altro preconizzava che, in una democrazia, in una disputa tra 10 intellettuali e 11 “illetterati”, i secondi l’avrebbero sempre avuta vinta.

Angelo Spada

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